
Un benvenuto a tutti i cybervisitatori
Arte Totale è un'associazione artistico culturale nata a Settimo Torinese nel 2001. Opera prevalentemente nel campo delle arti visive realizzando progetti e manifestazioni caratterizzate dal sincretismo dei linguaggi e la multimedialità. Ci auguriamo che questo spazio virtuale sia di vostro gradimento e possa diventare un'occasione di incontro e riflessione tra artisti e amatori dell'arte
venerdì 8 gennaio 2010

Associazione artistico culturale ARTE TOTALE
venerdi 29 gennaio alle ore 20,00
presso i locali della sede (salone Coop di Via Fantina. Settimo Torinese)
si svolgerà l'assemblea annuale dei soci di Arte Totale.
La serata sarà un'occasione d'incontro e l' opportunità di conoscere
le iniziative e i progetti espositivi che l'associazione metterà in campo
nel 2010.
Programma :
Consuntivo 2009
IV ediz. della biennale MATERIALI RESISTENTI
Progetto AISTHESIS
Corso di disegno e pittura e mostra di fine attività
Arte a Palazzo : mostra personale di ANTONIO CARENA
Apericena
Con l'occasione si potrà consegnare o compilare i moduli di adesione
alle mostre e rinnovare le iscrizioni.
Si richiede cortese conferma di partecipazione
via mail o al 347 8766596
Il Direttivo
venerdì 4 dicembre 2009

CHI HA PAURA DEL SOMMERGIBILE
Stefano Greco
Fra i tanti interventi di “maquillage“ urbano pianificati a Torino in occasione delle Olimpiadi Invernali del 2006, si annovera anche l’eliminazione, dal muro della palazzina di Via Verdi - C.so San Maurizio, di un murales raffigurante un sommergibile. La distruzione di quell’immagine, diventata a pieno diritto nel tempo una traccia della memoria storica della città , non è certo stata una scelta casuale . Quel sommergibile, realizzato 20 anni fa da un giovane writer punk, nella sua ludica impertinenza, rappresentava forse, nella testa dei solerti amministratori cittadini, un intollerabile simbolo di ribellione e una terribile minaccia.
Questo episodio, imputabile anche a una buona dose di arroganza e stupidità e certamente irrilevante rispetto ad altri ben più gravi problemi che colorano di tinte fosche il futuro di Torino, diventa la chiave metaforica di questo nuovo progetto fotografico.
“Se uno non si ribella si scompare” è la cronaca di alcune tra le più significative vicende della vita politica cittadina di questi ultimi anni (2005-2009). Istantanee di vita e di lotta quotidiana che hanno come protagonisti i giovani, gli studenti,i partiti e movimenti della Sinistra e dell’area antagonista torinese.
Analogamente al libro “Il Grande Sogno”, pubblicato nel 2007, che raccontava attraverso una serie di immagini le vicende politiche, la cultura e la quotidianità dei giovani negli anni ’70, questo nuovo lavoro propone, a quasi 40 anni di distanza, uno spaccato essenziale del vissuto sociale contemporaneo e delle trasformazioni in atto del tessuto urbano che delineano l’immagine della “nuova” città. Si palesano , tra migliaia di volti, riti sociali e gesti quotidiani, i nuovi paesaggi della Torino proiettata verso il nuovo secolo e il nuovo millennio.
Queste nuove immagini propongono uno sguardo ad un presente difficile da decifrare, colmo di contraddizioni, di ampie zone d’ombra che denunciano i sintomi e gli effetti di una città in profonda crisi di identità.
Torino è proiettata verso trasformazioni di forma e sostanza epocali; i profondi mutamenti in atto non si manifestano solo in termini strutturali, ma soprattutto nella complessa involuzione della rete socio-economica e culturale della città .
Chiudono le grandi fabbriche, e Torino perde rapidamente la sua vocazione di città industriale;per contro, non si configurano alternative e nuove strategie di sviluppo economico, con il conseguente effetto di una devastante emorragia di posti di lavoro. Un futuro di incertezze e scarse garanzie non solo per l’occupazione, ma anche per la qualità e la sicurezza stessa del lavoro. Anche la drammatica vicenda della Thyssen-Krupp si profila come un segnale fin troppo evidente di un palese declino. Potremmo, con tutto il profondo rispetto per le sette vittime di quell’infame strage, definirla eufemisticamente “un segno dei tempi”.
Il capitalismo mai come in questi ultimi anni ha messo a nudo le sue contraddizioni,denunciando il suo totale fallimento come presunto unico possibile modello economico. Le crepe del sistema si sono sempre più dilatate, diventando voragini che hanno inghiottito il mondo reale. I castelli di carta delle varie “economie creative” si sono trasformati in un immane disastro che ha travolto lo stesso meccanismo generatore. Ma il capitalismo ha sempre avuto l’accortezza di crearsi le proprie scialuppe di salvataggio, facendo semplicemente pagare i costi di questa crisi ai lavoratori e soprattutto ai giovani, precarizzando il loro futuro.
Gli effetti dell’offensiva neocapitalista si palesano attraverso il solito atteggiamento cinico e violento del potere, determinato a riconquistare il controllo totale delle istituzioni, fare carta straccia di mezzo secolo di conquiste sociali e culturali, ostacolando con qualunque mezzo ogni forma e spazio di dissenso e opposizione.
A questo tragico scenario di portata internazionale fa da sfondo la drammatica crisi dei partiti della Sinistra italiana, travolti da una rovinosa esperienza di governo e da una successiva disfatta elettorale, con il conseguente azzeramento della rappresentanza parlamentare.
E’ un fenomeno politico e storico senza precedenti, una profonda ferita ancora aperta per la mancanza di reattività e di un progetto di rilancio ; tra faide e lotte intestine, la Sinistra, nella totale paralisi, si frammenta in risibili realtà autoreferenziali, senza strategie e concrete prospettive, esponendosi al serio rischio dell’autodistruzione. Scrive a questo proposito Marco Revelli “la tragedia del nostro tempo è che manca un discorso che sappia riaprire un futuro comune contro l’idea attuale della sopravvivenza conflittuale. Oggi a Sinistra non vedo nessuno che lavori per questo, sono tutti occupati a raccogliere da terra i rottami delle proprie identità o costruirne di nuove per poi possibilmente usarli come clave sulla testa dei propri vicini”.
Alla ribalta dello scenario urbano torinese si affacciano vecchi e nuovi soggetti politici e soprattutto nuove identità sociali. Un’ evidente novità è rappresentata in particolare della nuova immigrazione: i luoghi di lavoro, le scuole, i locali pubblici, i quartieri, le piazze, le strade, i cortei e le manifestazioni si caratterizzano sempre di più per una crescente presenza di donne e uomini che hanno trasformato in questi ultimi decenni il volto di Torino in una realtà multietnica e multiculturale.
Ma il vero protagonista indiscusso è sempre quel “magma” in perenne movimento che incarna le cento galassie del’universo giovanile , di nuovo alla ribalta con le lotte degli studenti. A distanza di quarant’anni dal 68 continuano a rappresentare forse l’unico irriducibile fronte di contrasto attivo contro i tentativi di restaurazione in atto nella società. Sono ancora loro l’avanguardia dei movimenti d’opposizione , una generazione destinata a combattere una nuova lotta di Resistenza contro i nuovi e vecchi Moloc rappresentati dai rampanti governi di destra
Vogliamo esprimere un sincero ringraziamento a tutti coloro che, a vario titolo, hanno collaborato alla realizzazione di questo libro, in particolare ad Antonino Di Giorgio ideatore del titolo, una frase che rappresenta con straordinaria sintesi il senso di quest’epoca, ai giovani fotografi Fabrizia Chicoli e Federico Greco e ai “sempre verdi” Gigi Galli e Letizia Pizzutto. Ringraziamo anche tutti gli autori dei testi che, partendo dal proprio vissuto politico e culturale, hanno contribuito a raccontare questo breve ma intenso tratto del nostro tempo.
Questo libro è il risultato di un lavoro orgogliosamente fazioso e partigiano, una cronaca fatta di luoghi ma soprattutto di volti di tante persone che animano questo presente , donne e uomini che coltivano e condividono l’idea caparbia e tenace di realizzare con quotidiana impazienza un altro Grande Sogno.
San Mauro Torinese - marzo 2009
Stefano Greco
Fra i tanti interventi di “maquillage“ urbano pianificati a Torino in occasione delle Olimpiadi Invernali del 2006, si annovera anche l’eliminazione, dal muro della palazzina di Via Verdi - C.so San Maurizio, di un murales raffigurante un sommergibile. La distruzione di quell’immagine, diventata a pieno diritto nel tempo una traccia della memoria storica della città , non è certo stata una scelta casuale . Quel sommergibile, realizzato 20 anni fa da un giovane writer punk, nella sua ludica impertinenza, rappresentava forse, nella testa dei solerti amministratori cittadini, un intollerabile simbolo di ribellione e una terribile minaccia.
Questo episodio, imputabile anche a una buona dose di arroganza e stupidità e certamente irrilevante rispetto ad altri ben più gravi problemi che colorano di tinte fosche il futuro di Torino, diventa la chiave metaforica di questo nuovo progetto fotografico.
“Se uno non si ribella si scompare” è la cronaca di alcune tra le più significative vicende della vita politica cittadina di questi ultimi anni (2005-2009). Istantanee di vita e di lotta quotidiana che hanno come protagonisti i giovani, gli studenti,i partiti e movimenti della Sinistra e dell’area antagonista torinese.
Analogamente al libro “Il Grande Sogno”, pubblicato nel 2007, che raccontava attraverso una serie di immagini le vicende politiche, la cultura e la quotidianità dei giovani negli anni ’70, questo nuovo lavoro propone, a quasi 40 anni di distanza, uno spaccato essenziale del vissuto sociale contemporaneo e delle trasformazioni in atto del tessuto urbano che delineano l’immagine della “nuova” città. Si palesano , tra migliaia di volti, riti sociali e gesti quotidiani, i nuovi paesaggi della Torino proiettata verso il nuovo secolo e il nuovo millennio.
Queste nuove immagini propongono uno sguardo ad un presente difficile da decifrare, colmo di contraddizioni, di ampie zone d’ombra che denunciano i sintomi e gli effetti di una città in profonda crisi di identità.
Torino è proiettata verso trasformazioni di forma e sostanza epocali; i profondi mutamenti in atto non si manifestano solo in termini strutturali, ma soprattutto nella complessa involuzione della rete socio-economica e culturale della città .
Chiudono le grandi fabbriche, e Torino perde rapidamente la sua vocazione di città industriale;per contro, non si configurano alternative e nuove strategie di sviluppo economico, con il conseguente effetto di una devastante emorragia di posti di lavoro. Un futuro di incertezze e scarse garanzie non solo per l’occupazione, ma anche per la qualità e la sicurezza stessa del lavoro. Anche la drammatica vicenda della Thyssen-Krupp si profila come un segnale fin troppo evidente di un palese declino. Potremmo, con tutto il profondo rispetto per le sette vittime di quell’infame strage, definirla eufemisticamente “un segno dei tempi”.
Il capitalismo mai come in questi ultimi anni ha messo a nudo le sue contraddizioni,denunciando il suo totale fallimento come presunto unico possibile modello economico. Le crepe del sistema si sono sempre più dilatate, diventando voragini che hanno inghiottito il mondo reale. I castelli di carta delle varie “economie creative” si sono trasformati in un immane disastro che ha travolto lo stesso meccanismo generatore. Ma il capitalismo ha sempre avuto l’accortezza di crearsi le proprie scialuppe di salvataggio, facendo semplicemente pagare i costi di questa crisi ai lavoratori e soprattutto ai giovani, precarizzando il loro futuro.
Gli effetti dell’offensiva neocapitalista si palesano attraverso il solito atteggiamento cinico e violento del potere, determinato a riconquistare il controllo totale delle istituzioni, fare carta straccia di mezzo secolo di conquiste sociali e culturali, ostacolando con qualunque mezzo ogni forma e spazio di dissenso e opposizione.
A questo tragico scenario di portata internazionale fa da sfondo la drammatica crisi dei partiti della Sinistra italiana, travolti da una rovinosa esperienza di governo e da una successiva disfatta elettorale, con il conseguente azzeramento della rappresentanza parlamentare.
E’ un fenomeno politico e storico senza precedenti, una profonda ferita ancora aperta per la mancanza di reattività e di un progetto di rilancio ; tra faide e lotte intestine, la Sinistra, nella totale paralisi, si frammenta in risibili realtà autoreferenziali, senza strategie e concrete prospettive, esponendosi al serio rischio dell’autodistruzione. Scrive a questo proposito Marco Revelli “la tragedia del nostro tempo è che manca un discorso che sappia riaprire un futuro comune contro l’idea attuale della sopravvivenza conflittuale. Oggi a Sinistra non vedo nessuno che lavori per questo, sono tutti occupati a raccogliere da terra i rottami delle proprie identità o costruirne di nuove per poi possibilmente usarli come clave sulla testa dei propri vicini”.
Alla ribalta dello scenario urbano torinese si affacciano vecchi e nuovi soggetti politici e soprattutto nuove identità sociali. Un’ evidente novità è rappresentata in particolare della nuova immigrazione: i luoghi di lavoro, le scuole, i locali pubblici, i quartieri, le piazze, le strade, i cortei e le manifestazioni si caratterizzano sempre di più per una crescente presenza di donne e uomini che hanno trasformato in questi ultimi decenni il volto di Torino in una realtà multietnica e multiculturale.
Ma il vero protagonista indiscusso è sempre quel “magma” in perenne movimento che incarna le cento galassie del’universo giovanile , di nuovo alla ribalta con le lotte degli studenti. A distanza di quarant’anni dal 68 continuano a rappresentare forse l’unico irriducibile fronte di contrasto attivo contro i tentativi di restaurazione in atto nella società. Sono ancora loro l’avanguardia dei movimenti d’opposizione , una generazione destinata a combattere una nuova lotta di Resistenza contro i nuovi e vecchi Moloc rappresentati dai rampanti governi di destra
Vogliamo esprimere un sincero ringraziamento a tutti coloro che, a vario titolo, hanno collaborato alla realizzazione di questo libro, in particolare ad Antonino Di Giorgio ideatore del titolo, una frase che rappresenta con straordinaria sintesi il senso di quest’epoca, ai giovani fotografi Fabrizia Chicoli e Federico Greco e ai “sempre verdi” Gigi Galli e Letizia Pizzutto. Ringraziamo anche tutti gli autori dei testi che, partendo dal proprio vissuto politico e culturale, hanno contribuito a raccontare questo breve ma intenso tratto del nostro tempo.
Questo libro è il risultato di un lavoro orgogliosamente fazioso e partigiano, una cronaca fatta di luoghi ma soprattutto di volti di tante persone che animano questo presente , donne e uomini che coltivano e condividono l’idea caparbia e tenace di realizzare con quotidiana impazienza un altro Grande Sogno.
San Mauro Torinese - marzo 2009
martedì 20 ottobre 2009
Centro Studi Psychè
Via Po 50 - Torino(p.t. interno cortile)
OPERA MULTIMEDIALE DI :
Marco Corongi : fotografie
Stefano Greco : sculture, pitture, video
Giuseppe Leto : video
Roberto Posillico: musiche e ambientazione sonora
INAUGURAZIONE
venerdì 27 novembre ore 17,30
orario mostra
dal giovedì alla domenica 16,30 - 19,30
giovedì 15 ottobre 2009
mercoledì 22 luglio 2009
Morphè Archè
QUINTESSENZA
9 ottobre - 22 novembre 2009
Casa dell'Arte e dll'Architettura
"La Giardinera"
Via Italia 90 - Settimo Torinese
INAUGURAZIONE
venerdì 9 ottobre - ore 18,00
FILIPPO ARMENISE, ENZO BERSEZIO, GIANNI BUSSO, ADRIANO CAMPISI
LAURA CASTAGNO, SERGIO CERVIETTI, MARCELLO CORAZZINI, CARLA CROSIO
ALDO DEZZA, LUIGI FARINA, MASSIMO GHIOTTI, ALDO GRECO
STEFANO GRECO, GRUPPO ARTE TOTALE, SANTO LEONARDO, PAOLA MALATO
FRANCO MARCHISIO, GIOVANNI PENONE, BRENNO PESCI, IURI RAVIZZA
CLAUDIO ROTTALORIA, MARINA SASSO, MARIA TROGLIA
martedì 9 giugno 2009
CORSO DI DISEGNO E PITTURA

L’Associazione ARTE TOTALE di Settimo Torinese, promuove e organizza per l’anno 2009/10 un corso di disegno e pittura indirizzato sia a principianti che dilettanti esperti.
Obiettivo del corso è quello di fornire le basi per una corretta esecuzione del disegno dal vero e del disegno da riproduzione fotografica. Verranno affrontate le metodologie classiche del disegno ponendo un’accurata attenzione al discorso signico. Saranno presi in considerazione i vari tipi di carta da utilizzare con le diverse grammature idonee per la grafite e per l’acquarello.
La rappresentazione dello spazio e della figura saranno le tematiche principali sviluppate attraverso l’attività laboratoriale. Contestualmente all’attività operativa sarà proposto un approccio anche alla storia dell’arte in funzione soprattutto della comprensione delle modalità esecutive con proiezione di immagini di opere di artisti classici e moderni.
Si procederà successivamente allo studio dell’acquarello, delle sue diverse applicazioni e allo studio delle tecniche tradizionali e sperimentali della pittura (tempera, acrilico e olio.)
La finalità principale del corso consisterà quindi nel dotare ogni allievo, attraverso il controllo tecnico ed espressivo della forma e del colore, di una libertà interpretativa e rappresentativa.
A termine del corso verrà allestita una mostra dei lavori eseguiti durante l’anno in uno spazio da concordare con le Amministrazioni locali.
Periodo: Da settembre 2009 a maggio 2010
Durata: 64 ore ripartite in lezioni di 2 ore settimanali.
Le fasce orarie da concordare: 17 - 19 o 18 – 20.
Sede del corso: Via Fantina 20 “Salone Coop” Settimo Torinese
Iscrizione annuale all’ Associazione ARTE TOTALE : € 20,00
Quota mensile del corso: € 40,00
Contenuti:
I diversi strumenti impiegati nel disegno: tipi di grafite e carte; il disegno come studio analitico e come interpretazione della realtà; il segno come veicolo di emozioni e come strumento di analisi; le metodologie adottate per una corretta rappresentazione dello spazio: la prospettiva, il traguardo e le sue applicazioni; il riporto delle proporzioni; la linea tonale e il chiaroscuro.
L’acquarello e la gestualità pittorica; segno e texture; La pittura ed il colore come veicolo capace di esprimere l’emozionalità; la pittura di paesaggio e l’interpretazione gestuale.
Direttore del corso: Prof. Stefano Greco
Diplomato nel 1976 presso il I° Liceo Artistico di Torino si laurea in Architettura nel 1982.
Inizia la sua attività espositiva nel 1980 protagonista in numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Dal 1985 svolge oltre l’attività di artista la professione di architetto, designer e docente di Arte e Immagine
Nel 1992 è ideatore e fondatore del laboratorio multimediale e di arte contemporanea “Gruppo AT” (Arte Totale). Da questa esperienza nasce nel 2001 l’Associazione Artistico Culturale “Arte Totale” di cui è presidente. (cell. 347 8766596 - e-mail grecodesign@libero.it )
Docente e animatore del corso: Prof. Alessandro Fabbris
Laureato presso l’Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino svolge attività di docente dal 2005. Attivo a livello artistico sul territorio nazionale, protagonista di importanti chemesse dedicate alle arti visive ha partecipato a numerose mostre. Sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private.
Il suo lavoro pittorico indaga le potenzialità del colore dove segno, materia e luce sono i fondamenti cardini della sua ricerca, associati ad un attento studio di matrice concettuale.
( cell 347 3808041 - e-mail alfabbris@libero.it )
Obiettivo del corso è quello di fornire le basi per una corretta esecuzione del disegno dal vero e del disegno da riproduzione fotografica. Verranno affrontate le metodologie classiche del disegno ponendo un’accurata attenzione al discorso signico. Saranno presi in considerazione i vari tipi di carta da utilizzare con le diverse grammature idonee per la grafite e per l’acquarello.
La rappresentazione dello spazio e della figura saranno le tematiche principali sviluppate attraverso l’attività laboratoriale. Contestualmente all’attività operativa sarà proposto un approccio anche alla storia dell’arte in funzione soprattutto della comprensione delle modalità esecutive con proiezione di immagini di opere di artisti classici e moderni.
Si procederà successivamente allo studio dell’acquarello, delle sue diverse applicazioni e allo studio delle tecniche tradizionali e sperimentali della pittura (tempera, acrilico e olio.)
La finalità principale del corso consisterà quindi nel dotare ogni allievo, attraverso il controllo tecnico ed espressivo della forma e del colore, di una libertà interpretativa e rappresentativa.
A termine del corso verrà allestita una mostra dei lavori eseguiti durante l’anno in uno spazio da concordare con le Amministrazioni locali.
Periodo: Da settembre 2009 a maggio 2010
Durata: 64 ore ripartite in lezioni di 2 ore settimanali.
Le fasce orarie da concordare: 17 - 19 o 18 – 20.
Sede del corso: Via Fantina 20 “Salone Coop” Settimo Torinese
Iscrizione annuale all’ Associazione ARTE TOTALE : € 20,00
Quota mensile del corso: € 40,00
Contenuti:
I diversi strumenti impiegati nel disegno: tipi di grafite e carte; il disegno come studio analitico e come interpretazione della realtà; il segno come veicolo di emozioni e come strumento di analisi; le metodologie adottate per una corretta rappresentazione dello spazio: la prospettiva, il traguardo e le sue applicazioni; il riporto delle proporzioni; la linea tonale e il chiaroscuro.
L’acquarello e la gestualità pittorica; segno e texture; La pittura ed il colore come veicolo capace di esprimere l’emozionalità; la pittura di paesaggio e l’interpretazione gestuale.
Direttore del corso: Prof. Stefano Greco
Diplomato nel 1976 presso il I° Liceo Artistico di Torino si laurea in Architettura nel 1982.
Inizia la sua attività espositiva nel 1980 protagonista in numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Dal 1985 svolge oltre l’attività di artista la professione di architetto, designer e docente di Arte e Immagine
Nel 1992 è ideatore e fondatore del laboratorio multimediale e di arte contemporanea “Gruppo AT” (Arte Totale). Da questa esperienza nasce nel 2001 l’Associazione Artistico Culturale “Arte Totale” di cui è presidente. (cell. 347 8766596 - e-mail grecodesign@libero.it )
Docente e animatore del corso: Prof. Alessandro Fabbris
Laureato presso l’Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino svolge attività di docente dal 2005. Attivo a livello artistico sul territorio nazionale, protagonista di importanti chemesse dedicate alle arti visive ha partecipato a numerose mostre. Sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private.
Il suo lavoro pittorico indaga le potenzialità del colore dove segno, materia e luce sono i fondamenti cardini della sua ricerca, associati ad un attento studio di matrice concettuale.
( cell 347 3808041 - e-mail alfabbris@libero.it )
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