Un benvenuto a tutti i cybervisitatori

Arte Totale è un'associazione artistico culturale nata a Settimo Torinese nel 2001. Opera prevalentemente nel campo delle arti visive realizzando progetti e manifestazioni caratterizzate dal sincretismo dei linguaggi e la multimedialità. Ci auguriamo che questo spazio virtuale sia di vostro gradimento e possa diventare un'occasione di incontro e riflessione tra artisti e amatori dell'arte

giovedì 27 novembre 2014



mercoledì 26 novembre 2014

Il Tatto


Con il tatto il progetto AISTHESIS è giunto alla quinta edizione.
La mostra è stata patrocinata dalla Regione Piemonte e dall’Assessorato alla Cultura della Città di Settimo Torinese con la collaborazione della Fondazione Esperienze di Cultura Metropolitana. La mostra rimarrà aperta fino al 30 novembre.
Ma cos’è veramente il tatto e qual è il suo organo?
La percezione e l’espressione della sensorialità sono date dalla fisiologia degli organi di senso e delle trasmissioni nervose e dalle soglie sensoriali che sono presenti negli esseri umani con uguali modalità, a differenza della loro percezione psicologica che ha valenze soggettive.
Far coincidere questo senso all’atto del toccare con le mani sarebbe limitativo, perché è attraverso tutta la pelle del corpo che possiamo percepire caldo, freddo, liscio, ruvido, asciutto, bagnato, ecc.
Dei cinque sensi il tatto è forse il più importante nelle cose d’amore.
Si va dalla mano che sfiora a quella che carezza, dal gesto tremolante a quello spavaldo, dal tatto dei capelli, all’ardita perlustrazione del corpo.
Toccare un alimento ci rimanda al nostro bisogno primario di sopravvivenza, mangiare con le mani è un modo di cogliere l’anima dei cibi.
Non a caso già gli Atzechi ed i Maja lo consideravano il senso primario. Aristotele nel secondo libro De anima considerava il tatto il senso primitivo e universale, da cui si svolgevano i sensi superiori e permetteva di percepire una vasta gamma di oggetti anche opposti.
Abbiamo un episodio importante da prendere in considerazione, simbolo e sintomo di un’intera vicenda culturale e filosofica: l’episodio citato da Giovanni, riguardante Tommaso, circa la resurrezione di Gesù: “Se non vedo nelle sue mani i segni dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non crederò”.
Anche nel secolo dei Lumi, i filosofi sensisti, i materialisti e gli edonisti, sostenitori del valore
della conoscenza sensibile (e quindi della corporeità), fonte di tutte le conoscenze razionali, operarono un ribaltamento della classica gerarchia dei sensi: così il primato della vista veniva trasferito al tatto, il più filosofico dei sensi, secondo Diderot, quello che ci dà accesso al mondo esterno.
Nel Trattato delle sensazioni, Étienne Bonnot de Condillac, raffigurava questo progetto di riabilita-zione attraverso il noto esperimento mentale della statua (uno schema già proposto anche da Diderot), che lo definiva un esperimento di anatomia metafisica. Privandola dapprima di tutti i sensi e quindi di qualsiasi idea, egli immaginava di animare la statua fornendole progressivamen-te uno per volta i cinque sensi, per dimostrare che tutte le nostre conoscenze e tutte le nostre facoltà derivavano dalle sensazioni. Concludendo che solo l’intervento del tatto, istruendo tutti gli altri sensi, trasformava le modificazioni semplici dell’anima in qualità degli oggetti esterni e quindi in idee. La riflessione nasceva dunque dal tatto, l’unico senso che permetteva all’anima di conoscere la realtà, di distinguere l’io dagli oggetti esterni.
Anche con Jean-Jacques Rousseau il tatto continua a riconquistare terreno sul piano cognitivo, divenendo complementare alla vista.
Fino all’inizio del XIX secolo il significato del tatto era notevolmente più profondo di quanto si sia sinora riconosciuto, anche perché, come ha citato l’etologo inglese Desmond Morris “Il tatto è così fondamentale, che lo diamo per scontato”.
Che l’importanza delle funzioni tattili della pelle non sia passata inosservata è evidente dalle molte espressioni del linguaggio comune nelle quali esse compaiono. Di una certa persona diciamo che è ‘piena di tatto’ o che ‘manca di tatto’, cioè che ha o non ha il delicato senso di ciò che è conveniente ed opportuno nei rapporti con il prossimo.
La mano, estrinsecazione più comune del senso del tatto, nella cultura odierna, profondamente visiva e legata alla scrittura, rappresenta lo strumento ultimo per verifiche ed accertamenti senza appello: ‘toccare con mano’, significa conoscere direttamente, andare a capire di persona.
Ed è il francese Louis Braille ad ideare nel 1821 un alfabeto, che da lui prende il nome, basato su sei punti, utilizzato per la scrittura e lettura dalle persone non vedenti. Più tardi poi ideò un’e-stensione del metodo per la matematica e per le note musicali.
Non possiamo non ricordare, poi, le tavole tattili e la tattiloteca di Maria Montessori. Parlando del tatto citerei anche Filippo Tommaso Marinetti il quale il 14 gennaio del 1921, alla Maison de l’Oeuvre di Parigi, tenne una conferenza annunciando la nascita di un’arte nuova, il Tattilismo. La prima edizione del manifesto venne pubblicata qualche giorno dopo sul periodico francese Comoedià.
Continuatore delle idee marinettiane è stato Bruno Munari, artista e designer, che staccatosi dal Futurismo, dedicò la sua attenzione all’educazione artistica dei bambini, ideando dei laboratori dove imparare ‘come si fa l’arte’.
Il primo risale al 1977 e fu realizzato presso la Pinacoteca di Brera a Milano. Due anni dopo, nel 1979, durante una mostra a Palazzo Reale, sempre a Milano intitolata Le mani guardano nacquero i laboratori tattili.
Ora, dopo questo mio breve excursus, saranno le opere di pittura e di fotografia, le sculture, le installazioni, i video e la musica dei 34 artisti invitati dall’Associazione Arte Totale ad illustrare il tatto.

         7 novembre 2014                                                                                                                         
Mario D’Amato






giovedì 17 ottobre 2013

   AISTHESIS   - L'arte dei sensi, i sensi nell'arte

 Nato nel 2010 con la promozione  dell’Associazione Arte Totale, il progetto di arte contemporanea “Aishtesis –L’arte dei sensi, i sensi nell’arte” è in sostanza  un  invito agli artisti ad una riflessione sulla nostra società, indagata attraverso le percezioni sensoriali (che sono, com’è noto, lo strumento attraverso il quale l’uomo conosce il mondo esterno) e attraverso le rielaborazioni delle stesse in chiave critica ed estetica.
Dopo le edizioni dedicate al tema de “La vista”, “L’olfatto” e “Il gusto”, quest’anno  si propone agli artisti il confronto con il tema de “ L’Udito”.
Ben si presta, il tema de “L’Udito”, ad analizzare alcuni aspetti del disagio quotidiano del nostro vivere: siamo tutti immersi in un bombardamento  di suoni, rumori, schiamazzi, frastuoni, stridori elettronici, al punto che ne siamo così assuefatti, da non rendercene più neanche conto. Anzi, ormai, come di una droga, non possiamo farne più a meno: mandiamo giù tutto, senza mai fermarci a pensare e a valutarne la portata.
La loro assenza ci fa sentire soli. Il silenzio quasi ci spaventa.
Ma anche il ‘silenzio’ è ‘suono’ (“il suono del silenzio” di John Cage o gli “Achromes” di Piero Manzoni): può diventare esso stesso l’occasione per riappropriarsi della dimensione interiore, per superare quel senso di disarmonia del nostro quotidiano. Anche il ‘silenzio’, il distacco dal fragore eccessivo, dunque, rientra nel tema in oggetto.


sabato 13 aprile 2013

"VIEWS" Personale di Lidia Ines Montero , 
presso la Galleria OBLOM di Via Baretti 28 Torino
Inaugurazione venerdì 19 aprile 2013 - ore 18

domenica 29 aprile 2012


Biennale di Arti Visive:
MATERIALI RESISTENTI - V Edizione

I PREDATORI DELLA PICCOLA OMBRA
La fotografia sociale tra memoria e testimonianza

Con il patrocinio di
Provincia di Torino - Città di Settimo Torinese - Comitato Provinciale Resistenza, Costituzione, Democrazia - ANPI Comitato Provinciale di Torino  Fondazione ECM - UniCredit

Progetto realizzato da:
Associazione ARTE TOTALE
IL TERZO OCCHIO photography


Periodo: 5 maggio - 3 giugno 2012 – Ecomuseo del Freidano
Via Ariosto 36 – Settimo Torinese
Inaugurazione venerdì 4 maggio 2012, ore 18
Orario di apertura: sabato e domenica   16 – 19,30
Ingresso libero.

Fotografi partecipanti:

Paola AGOSTI,  Roberto APOSTOLO,  Angelo BAFFA GIUSA,  Antonio BAIANO
Valerio BIANCO,  Franco BUSSOLINO,  Francesco CITO,  Marco CORONGI
Claudio CRAVERO,  Paola CROVA,  Rosetta D' IORIO,  Sara ELTER,  Gigi GALLI
Sergio GRANDE,  Stefano GRECO,  Mauro GUGLIELMINOTTI,  Emilio INGENITO
Claudio ISGRO',  Dario LANZARDO,  Giovanni PALAZZO,  Mariangela  PALMISANO
Camilla  PASINI,  Simone PEROLARI,  Luca PRESTIA,  Mauro RAFFINI 
Paolo RANZANI, Silvia REICHENBACH,  Sylvie  ROMIEU,  Ercole Mirco SALETTI
Raffaella SOTTILE,  Giorgio VERONESI,  Pier Paolo VIOLA


Ideazione e direzione artistica: Stefano Greco
Testo critico: Liborio Termine
Contributi: Aldo Corgiat Loia, Antonello Ghisaura, Sergio Bisacca, Ugo Perone, Diego Novelli, Emilio Ingenito, Stefano Greco
Organizzazione:
Associazione ARTE TOTALE: Simona Chiefari
IL TERZO OCCHIO photography: Franco Bussolino
Fondazione ECM - Rita Basile, Felicia Palumbo
Ufficio stampa: Emilio Ingenito
Progetto grafico catalogo: Marco Corongi - Stefano Greco – Intergraph
Allestimento espositivo: IL TERZO OCCHIO photography
Video “Aldo Giardino: Una scelta di liberta” – Gruppo Arte Totale (soggetto e regia Stefano Greco – montaggio Pino Leto – musiche Roberto Posillico)

Nel rinnovato spirito di adesione ai valori espressi dalla Resistenza in occasione del 67° anniversario della Liberazione, l’associazione “Arte Totale” di Settimo Torinese in collaborazione con l’associazione “Il Terzo Occhio photography di Torino presentano la quinta edizione della biennale di Arti Visive “Materiali Resistenti”.
In continuità con i principi e le finalità che hanno animato e contraddistinto le edizioni precedenti, verranno riproposti, attraverso il linguaggio delle arti visive, i temi della pace, dei diritti umani, della libertà, quali valori universali che governano la coesistenza dei popoli.
La manifestazione si ripresenta al pubblico, come già nelle precedenti edizioni,  proponendo le opere di un gruppo di artisti accomunati da un elemento di identità comune, questa edizione sarà caratterizzata da opere realizzate attraverso l’uso espressivo del mezzo fotografico.
Il titolo della mostra “I predatori della piccola ombra” allude al termine con il quale i nativi americani chiamavano i fotografi, artisti o semplici artigiani che contribuirono con le loro immagini a difendere dall’oblio e dall’arroganza della cultura dominante l’identità e la cultura di un popolo, vittima di uno dei più spaventosi genocidi di tutta la storia dell’umanità.
La mostra propone un aspetto specifico del linguaggio fotografico che potremmo definire come “fotografia sociale”, l’uso dell’immagine come straordinario mezzo di denuncia, di controinformazione, di racconto di esistenze e realtà quotidiane, un richiamo costante al  valore  della libertà, a tutte le esperienze di “resistenza”, alle battaglie civili tese a conquistare o difendere diritti e dignità, negate ieri come oggi.

Analogamente alla precedente mostra “Le sorelle di Artemisia” realizzata nel 2010, questa nuova edizione di “Materiali Resistenti” prevede un primo evento espositivo nel periodo maggio-giugno 2012 e in itinere altri eventi regionali e nazionali.  La mostra sarà caratterizzata dalla partecipazione di 32 fotografi, una prestigiosa compagine di professionisti che proporranno 64 opere, espressione di un ampio panorama delle più significative tecniche della fotografia contemporanea.

lunedì 25 luglio 2011


La percezione olfattiva è una delle esperienze sensoriali più misteriose capace di ricondurre la mente a ricordi intimi e ancestrali. Il potere degli odori è atavico e viscerale, gli odori ci riportano alle cose, ci riavvicinano alle esperienze, azzerano le distanze temporali. La specie umana ha subito, nell’arco della sua evoluzione, una sorta di progressiva e naturale “atrofizzazione” delle capacità olfattive, sviluppando nelle strategie di sopravvivenza ed elaborazione dei processi cognitivi altri canali sensoriali. Benché l’uomo sia un essere prevalentemente propenso ad “osservare”, a livello inconscio anche l’olfatto ha esercitato ed esercita tutt'oggi un ruolo determinante nella storia e lo sviluppo della cultura umana.

Dopo la prima mostra presentata al pubblico nel 2010 dedicata al senso della vista l’Associazione Arte Totale ha coinvolto anche in questo nuovo appuntamento con Il progetto “Aisthesis” un gruppo di 39 artisti in un percorso di ricerca collettivo sul tema dell’OLFATTO. Questo secondo evento espositivo è caratterizzato da circa ottanta opere di scultura, pittura, installazioni, fotografia e musica. Aisthesis si prefigge di elaborare nell’arco di sei anni un percorso di analisi e indagine sui fenomeni sensoriale (vista, olfatto, gusto, udito, tatto e il Satori (l’intuizione), utilizzando il linguaggio espressivo dell’arte visiva come canale di rappresentazione delle diverse prospettive di lettura psicologiche e culturali proposte dal pensiero contemporaneo.

Partecipano al progetto gli artisti:

CORRADO ALDERUCCI - ANDREA ARMAGNI - LAURA AVONDOGLIO - ENZO BERSEZIO - DANIELA INES BERTOLINO - GIORGIO BILLIA – MARIA CARLA BRESCIANO – GIANNI BUSSO - TEGI CANFARI - GIUSTINO CAPOSCIUTTI - CLOTILDE CERIANA MAYNERI - SIMONA CHIEFARI – DARIO COLOMBO - MARCELLO CORAZZINI – SONIA CRISTINA - MARIO D’AMATO - GERRY DI FONZO- ALBERTO DROGO - LUIGI FARINA - MARIENZO FERRERO - NADIA FIORENZA - GIGI GALLI – AMEDEO GIUSTETTO - STEFANO GRECO - MASSIMO LAI - ATTILIO LAURICELLA – SANTO LEONARDO - PAOLA MALATO - RICCARDA MONTENERO – LIDIA INES MONTERO – KANAKO NAKAMURA - BRENNO PESCI - MASSIMO PICHECA - ROSA QUAGLIERI - CONCY KOOTEI SCHIAVO - MARIA TROGLIA - GIOVANNI VARDIERO - ELISABETTA VIARENGO MINIOTTI - ALMA ZOPPEGNI

mercoledì 16 febbraio 2011


10 ANNI DI ARTE TOTALE
7 MAGGIO - 29 MAGGIO 2011
Ecomuseo del Freidano - Via Ariosto 36 Settimo Torinese
inaugurazione : venerdi 6 maggio - ore 18
orario : sabato e domenica 15,30/18,30

domenica 24 ottobre 2010

AISTHESIS l'arte dei sensi - i sensi nell'arte

dal 6 novembre al 12 dicembre 2010

INAUGURAZIONE VENERDI' 5 NOVEMBRE - ORE 17,30

Casa per l’Arte e l’Architettura

“La Giardinera”

Settimo Torinese, via Italia 90

Sabato e festivi 10,30 – 12,30 / 15,30 – 19

mattino, dal martedì al venerdì, su prenotazione, tel. 011 8028532

visite guidate per le scuole

istituzioni.culturali@fondazione-ecm.it -

artetotale@libero.it

INGRESSO LIBERO


deazione e direzione artistica : Stefano Greco

Organizzazione: Simona Chiefari, Enzo Bersezio, Rita Basile, Felicia Palumbo

Testo critico : Angelo Mistrangelo

Contributi: Aldo Corgiat Loia, Antonello Ghisaura, Francesco Fratte, Stefano Greco, Cristina Santarelli, Enrico Barbero

Ufficio stampa : Paola Malato - tkpmal@tin.it

Progetto grafico e catalogo : Marco Corongi – Intergraph

Allestimento espositivo : Alberto Drogo, Giovanni Vardiero

Il termine greco “aisthesis” indica non solo l’atto del percepire il mondo esterno con i sensi, ma più compiutamente indica la facoltà del “conoscere” il mondo esterno poiché, attraverso quel percepire, si attivano l’intelligenza, le emozioni, le sensazioni: per mezzo degli organi di senso dunque l’essere umano entra in contatto con la realtà e riceve quotidianamente migliaia di informazioni e di spunti in grado di stimolare la sua dimensione fisica e psichica, la sua capacità critica e la sua sensibilità.

E chi più dell’artista ha bisogno dell’ ”Aisthesis”, cioè di quella particolare percezione consapevole che conduce all’emozione e alla rielaborazione, per il suo impulso creativo?

L’artista non rappresenta il mondo com’è effettivamente, ma combina le sensazioni cerebrali con la sua inclinazione a sublimare la quotidianità e a ricomporre la varietà delle esperienze consumate in una sintesi poetica, mantenendo pur sempre coscienza del contesto in cui si trova.

Infatti, partendo da quel termine, Baumgarten nel 1750 coniò il neologismo “Aesthetica”, per definire quella specifica disciplina filosofica che ha come oggetto lo studio e la riflessione sul concetto di “Bello”, e su quei criteri che determinano il valore dei processi e dei linguaggiartistici.

Su queste premesse nasce a Settimo Torinese il progetto “Aisthesis”, iniziativa culturale dedicata al tema dei “sensi”, promossa dall’ Associazione Arte Totale: la “vista”, l’ “olfatto”, il “gusto”, l’ “udito”, il “tatto”, il “satori” (ovvero l’ ”intuizione”) di volta in volta saranno i temi proposti a un gruppo di artisti per un percorso di ricerca collettivo che si svilupperà nell’arco di sei anni, con sei eventi espositivi incentrati sull’elaborazione di sculture, pitture, installazioni, fotografie, video,momenti di musica, di danza, di teatro e di altre forme di spettacolo tese a rappresentare e interpretare il rapporto tra i sensi e le forme della creatività, nella prospettiva del contemporaneo.

La prima edizione di questo ciclo è dedicata alla “VISTA”: quaranta artisti sono stati invitati, ciascuno con due opere inedite, ad esprimersi sul tema, nella più ampia libertà sia dal punto di vista dello stile che dal punto di vista degli strumenti e delle tecniche operative. Partecipano a questo primo appuntamento Andrea Armagni, Filippo Armenise, Enzo Bersezio, Ines Daniela Bertolino, Giorgio Billia, Giustino Caposciutti, Laura Castagno, Clotilde Ceriana Mayneri, Simona Chiefari, Dario Colombo, Marcello Corazzini, Marco Corongi, Giorgio Cutini, Mario D’Amato, Sandro De Alexandris, Alberto Drogo, Alessandro Fabbris, Luigi Farina, Alessandro Fioraso, Nadia Fiorenza, Gigi Galli, Stefano Greco, Attilio Lauricella, Olga Maggiora, Bruno Mangiaterra, Francesco Mancini, Roberto Minarda, Riccarda Montenero,Massimo Picheca, Rosa Quaglieri, Maria Antonietta Rossetti, Claudio Rotta Loria, Ercole Saletti, Giacomo Sampieri, Gaetano Soldano, Mario Surbone, Maria Troglia, Gabriele Turola, Giovanni Vardiero, Elisabetta Viarengo Miniotti, con un’ambientazione sonora di Roberto Posillico.

La novità interessante nel piano progettuale di questa manifestazione è che, grazie alla disponibilità di insegnanti competenti, è prevista l’attivazione di una serie di iniziative didattiche con alcune scuole primarie del territorio di Settimo Torinese, finalizzate a ricerche interdisciplinari con gli studenti e alla concreta produzione di studi, elaborati, immagini digitalizzate o installazioni sul tema.










I

lunedì 2 agosto 2010

BUONE VACANZE DA ARTE TOTALE

martedì 16 febbraio 2010

MATERIALI RESISTENTI

MATERIALI RESISTENTI
Biennale di arti Visive - IV Edizione

"LE SORELLE DI ARTEMISIA"
La donna tra arte e libertà

8 aprile- 9 maggio 2010

Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà - Torino

Orario di apertura : da martedì a domenica dalle 10 alle 18 – giovedi dalle 14 alle 22

14 maggio – 13 giugno 2010

Casa dell’Arte e dell’Architettura “La Giardinera” - Settimo Torinese

Orario di apertura :venerdì e sabato dalle 15,30 alle 19 , domenica dalle 10,30 alle 12,30 – dalle 15,30 alle 19

Regione Piemonte - Provincia di Torino - Città di Settimo Torinese, Città di Torino - Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà di Torino - Fondazione ECM -Associazione Artistico Culturale ARTE TOTALE

Espongono:

LAURA AVONDOGLIO , DANIELA BALDO , MAURA BANFO , INES DANIELA BERTOLINO , BARBARA BONFILIO, LAURA CASTAGNO , LILIANA CECCHIN , CLOTILDE CERIANA MAYNERI , SIMONA CHIEFARI , COSTANZA COSTAMAGNA , CARLA CROSIO , MARIA EROVERETI , NADIA FIORENZA, ANNA MADIA , OLGA MAGGIORA , PAOLA MALATO, ADRIANA MAZZETTI , JOLANDA MENSIO, RICCARDA MONTENERO , INES LIDIA MONTERO , MICHELA PACHNER , ROSA QUAGLIERI, DANIELA RISSONE , VALERIA SANGIORGIO , MARIA ANTONIETTA ROSSETTI , MARIA TROGLIA, DEDE VARETTO , TATIANA VEREMEIENKO , ELISABETTA VIARENGO MINIOTTI, ALMA ZOPPEGNI

Ideazione : Stefano Greco

Direzione artistica : Simona Chiefari

Testo critico : Pino Mantovani

Organizzazione : Anna Ghiberti,Guido Vaglio, Felicia Palumbo, Emiliano Bosi, Associazione ARTE TOTALE

Ufficio stampa : Paola Malato, Paola Congia

Progetto grafico e catalogo : Marco Corongi - Intergraph

Allestimento espositivo : Alberto Drogo, Giovanni Vardiero


Tutte le espressioni creative si confrontano con i grandi ideali e con gli eventi della storia, diventando a loro volta fonti di ispirazione di qualunque forma di arte. L’arte quale universale strumento di comunicazione e di relazione, incarna in se il principio stesso di libertà, si propone quindi quale straordinario veicolo di idee capace di costruire percorsi di riflessione e di conoscenza. L’arte e la Resistenza si ritrovano quindi in un naturale terreno comune, fatto di valori, principi e azione, ieri, oggi e sempre straordinarie esperienze di libertà .

Nel rinnovato spirito di adesione ai valori espressi dalla Resistenza in occasione del 65° anniversario della Liberazione, l’Associazione Arte Totale con il patrocinio della : Regione Piemonte, la Provincia di Torino, la Città di Settimo Torinese, la Città di Torino, il Museo Diffuso della Resistenza e la Fondazione ECM, promuove la quarta edizione della biennale di Arti Visive “Materiali Resistenti”.

In continuità con i principi e le finalità che hanno animato e contraddistinto le edizioni precedenti, verranno riproposti, attraverso alcuni linguaggi delle arti visive, i temi della pace e della libertà, quali valori universali che governano l’umana coesistenza .

La manifestazione si caratterizza per la selezione di gruppi di artisti accomunati da un elemento di identità comune, in particolare questa edizione, in una veste tutta al femminile, propone 60 opere di pittura, grafica e fotografia realizzate da 30 artiste esponenti di rilievo della compagine dell’arte contemporanea piemontese.

Le opere in mostra propongono, quale tema dominante, il rapporto tra la donna e l’arte in relazione al valore della libertà con un esplicito riferimento alla Lotta di Liberazione, a tutte le esperienze di “resistenza”, alle battaglie civili tese a conquistare diritti e dignità negate alle donne, nel passato e nel presente.

Anche il linguaggio dell’arte nelle storiche lotte per l’emancipazione femminile ha permesso alle donne la libera espressione delle proprie idee, dei sentimenti delle emozioni che ancora oggi, nel contesto di numerose realtà etniche, sociali e culturali , sono limitate o del tutto negate.

Da qui il riferimento, nel titolo della manifestazione, alla pittrice Artemisia Gentileschi, donna dal grande talento artistico operante a Roma nel XVII, che riuscì a superare pregiudizi ed ostacoli sociali in un contesto storico particolarmente complesso, simbolo quindi della dignità femminile e della libertà di espressione conquistata proprio tramite l’arte.

venerdì 8 gennaio 2010




Associazione artistico culturale ARTE TOTALE

venerdi 29 gennaio alle ore 20,00
presso i locali della sede (salone Coop di Via Fantina. Settimo Torinese)
si svolgerà l'assemblea annuale dei soci di Arte Totale.
La serata sarà un'occasione d'incontro e l' opportunità di conoscere
le iniziative e i progetti espositivi che l'associazione metterà in campo
nel 2010.
Programma :
Consuntivo 2009
IV ediz. della biennale MATERIALI RESISTENTI
Progetto AISTHESIS
Corso di disegno e pittura e mostra di fine attività
Arte a Palazzo : mostra personale di ANTONIO CARENA
Apericena

Con l'occasione si potrà consegnare o compilare i moduli di adesione
alle mostre e rinnovare le iscrizioni.

Si richiede cortese conferma di partecipazione
via mail o al 347 8766596

Il Direttivo

venerdì 4 dicembre 2009


CHI HA PAURA DEL SOMMERGIBILE
Stefano Greco

Fra i tanti interventi di “maquillage“ urbano pianificati a Torino in occasione delle Olimpiadi Invernali del 2006, si annovera anche l’eliminazione, dal muro della palazzina di Via Verdi - C.so San Maurizio, di un murales raffigurante un sommergibile. La distruzione di quell’immagine, diventata a pieno diritto nel tempo una traccia della memoria storica della città , non è certo stata una scelta casuale . Quel sommergibile, realizzato 20 anni fa da un giovane writer punk, nella sua ludica impertinenza, rappresentava forse, nella testa dei solerti amministratori cittadini, un intollerabile simbolo di ribellione e una terribile minaccia.
Questo episodio, imputabile anche a una buona dose di arroganza e stupidità e certamente irrilevante rispetto ad altri ben più gravi problemi che colorano di tinte fosche il futuro di Torino, diventa la chiave metaforica di questo nuovo progetto fotografico.
“Se uno non si ribella si scompare” è la cronaca di alcune tra le più significative vicende della vita politica cittadina di questi ultimi anni (2005-2009). Istantanee di vita e di lotta quotidiana che hanno come protagonisti i giovani, gli studenti,i partiti e movimenti della Sinistra e dell’area antagonista torinese.
Analogamente al libro “Il Grande Sogno”, pubblicato nel 2007, che raccontava attraverso una serie di immagini le vicende politiche, la cultura e la quotidianità dei giovani negli anni ’70, questo nuovo lavoro propone, a quasi 40 anni di distanza, uno spaccato essenziale del vissuto sociale contemporaneo e delle trasformazioni in atto del tessuto urbano che delineano l’immagine della “nuova” città. Si palesano , tra migliaia di volti, riti sociali e gesti quotidiani, i nuovi paesaggi della Torino proiettata verso il nuovo secolo e il nuovo millennio.
Queste nuove immagini propongono uno sguardo ad un presente difficile da decifrare, colmo di contraddizioni, di ampie zone d’ombra che denunciano i sintomi e gli effetti di una città in profonda crisi di identità.
Torino è proiettata verso trasformazioni di forma e sostanza epocali; i profondi mutamenti in atto non si manifestano solo in termini strutturali, ma soprattutto nella complessa involuzione della rete socio-economica e culturale della città .

Chiudono le grandi fabbriche, e Torino perde rapidamente la sua vocazione di città industriale;per contro, non si configurano alternative e nuove strategie di sviluppo economico, con il conseguente effetto di una devastante emorragia di posti di lavoro. Un futuro di incertezze e scarse garanzie non solo per l’occupazione, ma anche per la qualità e la sicurezza stessa del lavoro. Anche la drammatica vicenda della Thyssen-Krupp si profila come un segnale fin troppo evidente di un palese declino. Potremmo, con tutto il profondo rispetto per le sette vittime di quell’infame strage, definirla eufemisticamente “un segno dei tempi”.
Il capitalismo mai come in questi ultimi anni ha messo a nudo le sue contraddizioni,denunciando il suo totale fallimento come presunto unico possibile modello economico. Le crepe del sistema si sono sempre più dilatate, diventando voragini che hanno inghiottito il mondo reale. I castelli di carta delle varie “economie creative” si sono trasformati in un immane disastro che ha travolto lo stesso meccanismo generatore. Ma il capitalismo ha sempre avuto l’accortezza di crearsi le proprie scialuppe di salvataggio, facendo semplicemente pagare i costi di questa crisi ai lavoratori e soprattutto ai giovani, precarizzando il loro futuro.
Gli effetti dell’offensiva neocapitalista si palesano attraverso il solito atteggiamento cinico e violento del potere, determinato a riconquistare il controllo totale delle istituzioni, fare carta straccia di mezzo secolo di conquiste sociali e culturali, ostacolando con qualunque mezzo ogni forma e spazio di dissenso e opposizione.
A questo tragico scenario di portata internazionale fa da sfondo la drammatica crisi dei partiti della Sinistra italiana, travolti da una rovinosa esperienza di governo e da una successiva disfatta elettorale, con il conseguente azzeramento della rappresentanza parlamentare.
E’ un fenomeno politico e storico senza precedenti, una profonda ferita ancora aperta per la mancanza di reattività e di un progetto di rilancio ; tra faide e lotte intestine, la Sinistra, nella totale paralisi, si frammenta in risibili realtà autoreferenziali, senza strategie e concrete prospettive, esponendosi al serio rischio dell’autodistruzione. Scrive a questo proposito Marco Revelli “la tragedia del nostro tempo è che manca un discorso che sappia riaprire un futuro comune contro l’idea attuale della sopravvivenza conflittuale. Oggi a Sinistra non vedo nessuno che lavori per questo, sono tutti occupati a raccogliere da terra i rottami delle proprie identità o costruirne di nuove per poi possibilmente usarli come clave sulla testa dei propri vicini”.

Alla ribalta dello scenario urbano torinese si affacciano vecchi e nuovi soggetti politici e soprattutto nuove identità sociali. Un’ evidente novità è rappresentata in particolare della nuova immigrazione: i luoghi di lavoro, le scuole, i locali pubblici, i quartieri, le piazze, le strade, i cortei e le manifestazioni si caratterizzano sempre di più per una crescente presenza di donne e uomini che hanno trasformato in questi ultimi decenni il volto di Torino in una realtà multietnica e multiculturale.
Ma il vero protagonista indiscusso è sempre quel “magma” in perenne movimento che incarna le cento galassie del’universo giovanile , di nuovo alla ribalta con le lotte degli studenti. A distanza di quarant’anni dal 68 continuano a rappresentare forse l’unico irriducibile fronte di contrasto attivo contro i tentativi di restaurazione in atto nella società. Sono ancora loro l’avanguardia dei movimenti d’opposizione , una generazione destinata a combattere una nuova lotta di Resistenza contro i nuovi e vecchi Moloc rappresentati dai rampanti governi di destra

Vogliamo esprimere un sincero ringraziamento a tutti coloro che, a vario titolo, hanno collaborato alla realizzazione di questo libro, in particolare ad Antonino Di Giorgio ideatore del titolo, una frase che rappresenta con straordinaria sintesi il senso di quest’epoca, ai giovani fotografi Fabrizia Chicoli e Federico Greco e ai “sempre verdi” Gigi Galli e Letizia Pizzutto. Ringraziamo anche tutti gli autori dei testi che, partendo dal proprio vissuto politico e culturale, hanno contribuito a raccontare questo breve ma intenso tratto del nostro tempo.
Questo libro è il risultato di un lavoro orgogliosamente fazioso e partigiano, una cronaca fatta di luoghi ma soprattutto di volti di tante persone che animano questo presente , donne e uomini che coltivano e condividono l’idea caparbia e tenace di realizzare con quotidiana impazienza un altro Grande Sogno.

San Mauro Torinese - marzo 2009